Il progetto

Il progetto nasce all’interno del Dottorato di interesse nazionale in Learning Sciences and Digital Technologies, presso la sede del Conservatorio “Orazio Vecchi – Antonio Tonelli” di Modena, in collaborazione con il Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università degli Studi di Milano.
Il progetto ha l’obiettivo di proporre un modello trasferibile e scalabile per l’organizzazione e la valorizzazione del materiale d’archivio, integrando ricerca musicologica e pratiche didattiche grazie agli strumenti digitali.

Valorizzare un patrimonio nascosto

Il progetto parte dalla riscoperta di “Il Pazzariello”, opera lirica mai rappresentata, conservata nel fondo musicale Luigi Gazzotti, presso la Biblioteca del comune di Vignola (MO) “Francesco Selmi”, sede Auris.
Attraverso la digitalizzazione, la descrizione strutturata delle fonti e una contestualizzazione storico-culturale, si intende restituire visibilità a materiali raramente consultabili, rendendoli fruibili per la ricerca, la divulgazione e, in particolare, per la didattica musicale.

Dalla ricerca alla didattica

Il cuore del progetto è la creazione di un ambiente digitale interattivo che raccolga spartito, registrazioni musicali e sonore, libretto, epistolario, materiali biografici e risorse didattiche.

L’approccio adottato mira a far emergere le connessioni tra queste diverse fonti, valorizzandole all’interno del loro contesto di produzione. Allo stesso tempo, la piattaforma esplora il potenziale delle tecnologie digitali per proporre una modalità di fruizione multimodale dei contenuti (visuali, testuali e sonori) e per costruire percorsi formativi rivolti agli studenti della scuola secondaria di I grado.

Questo sistema permette ricerche trasversali, percorsi guidati e attività educative basate sulle fonti, favorendo un utilizzo del patrimonio archivistico non solo conservativo, ma attivo e formativo.

In questo modo, il progetto mira a dare nuova vita a materiali storici poco conosciuti, offrendo uno strumento che possa essere replicato per altri repertori e contesti archivistici, e contribuendo a un dialogo rinnovato tra ricerca, tecnologie digitali e didattica musicale.